ANDREA CAMILLERI AVRA' UN PARCO LETTERARIO NELLA VERA VIGATA di Vittorio Alessandro

__alt__La nascita di un parco letterario dedicato ad Andrea Camilleri nel paese natale, Porto Empedocle, è un progetto che sembra scaturire dalle sue stesse storie, immerse in tratti di mare, strade e trattorie che a quel posto appartengono, come la cultura e il parlato che le animano.
Il parco letterario - la cui istituzione è annunciata da una delibera comunale di qualche giorno fa - proprio questo compito si prefigge: ritrovare, nelle pagine dello scrittore, il paesaggio che delle storie non è soltanto lo sfondo, ma il sale.
Il sale di Porto Empedocle non sono soltanto i cumuli di salgemma che, ai lati della ferrovia, separavano il paese dal porto e dai suoi clamori di navi e banchina, frontiera notturna invalicabile da moralisti e bambini, ma anche i sentieri di campagna che portavano alla casa avita di Camilleri; i tuffi e le passeggiate sulla larga spiaggia fino alla Scala dei Turchi; i Templi che, da secoli, ci osservano dall’alto (anche questa differenza tra Porto Empedocle e Agrigento credo ispiri qualche riflessione).
Poi, le storie: quella, soprattutto, di una comunità prima ubriacata e poi tradita da una travolgente avventura industriale. 
Di tutto, sembra di sentire ancora suoni ed esalazioni che il parco letterario evocherà per chiunque voglia accompagnare - sulla traccia delle pagine di Camilleri - il credito di identità di chi ha vissuto e vive in questo luogo.


Lo scrittore e il poeta hanno le parole giuste per aiutarci a percepire un paesaggio (culturale, naturale, sociale) e la loro forza descrittiva vale a conservarlo, a volte a trasformarlo, se non addirittura a costruirlo come quello dell’uomo di Borges che “si propone il compito di trasformare il mondo” e, dopo aver disegnato pesci, dimore e persone, osserva il disegno finale, riconoscendovi il proprio volto.
Il volto di Andrea Camilleri - poi arricchito da tante e straordinarie esperienze teatrali, televisive, radiofoniche, editoriali - è Porto Empedocle, ed era tempo che il proprio paese glielo restituisse, con un parco letterario a lui dedicato, nel centenario della nascita.